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Le installazioni Grafiche

Tommaso, di origine normanna, cresce a Londra nei primi anni del 1100.  Da sua madre apprende le basi della fede cristiana.

A 10 anni viene affidato agli agostiniani e a 16 si reca a Parigi per seguire i corsi sulle arti.

Torna a Londra dove frequenta l’aristocrazia e pratica sport. Ha 21 anni.

È un ragazzo brillante. Conosce arte, letteratura, dialettica. Lavora con importanti notai, diventa cancelliere e poi revisore dello sceriffo di Londra.

Nel 1143 entra alla corte dell’Arcivescovo di Canterbury, Teobaldo.

A quel tempo, in Inghilterra, l’alleanza fra Chiesa e Stato era più stretta che in qualsiasi altro luogo d’Europa.

Viene nominato cancelliere del Re all’età di 36 anni, quando Re Enrico ne aveva 21.

Diventarono amici e fratelli. Per lunghi anni furono inseparabili.

Nel 1162 diviene Arcivescovo di Canterbury. 

I rapporti con il Re si incrinano.

Enrico chiede la sottomissione della Chiesa. L’Arcivescovo Tommaso giura che non accadrà mai.

Si emettono scomuniche da una parte e minacce dall’altra.

È il 29 dicembre 1170:

l’Arcivescovo Thomas Becket viene ucciso nella sua cattedrale di Canterbury da quattro sicari del re Enrico II per aver difeso l’autonomia della Chiesa contro quella del regno. Tre anni dopo verrà canonizzato.

A Mottola, durante le Crociate verso la Terra Santa, è ancora vivo il ricordo del vescovo Alimberto, ucciso dai soldati di Marcualdo per difendere il suo popolo. Il suo successore sceglie, a protezione del paese, un nuovo Santo: Tommaso Becket appunto.

Il Santo martire dell’Inghilterra del XII secolo ha un filo diretto con la città pugliese. Qui, pochi anni fa, sono state ritrovate alcune sue reliquie nella chiesa madre Santa Maria Assunta. La sua vita e le sue gesta continuano a solcare la storia.

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